lunedì 7 novembre 2011

MAI PIU' UN'ALTRA GENOVA: NO ALLA "PROSTITUZIONE" DEL TERRITORIO!



Ci è capitato di leggere questo articolo di Domenica Finiguerra, un sindaco senza SE e senza MA (e questo ne è un esempio). In merito alla tragedia (annunciata) di Genova, di scaglia contro coloro che si riempiono la bocca di termini come “crescita, sviluppo, competitività” e che spingono il  rilancio delle grandi opere, dell’edilizia, di nuovi piano casa, di un nuovo condono.

Tra coloro, ci ricorda Finiguerra, anche quelli con il fazzoletto verde nel taschino che, occupati gli assessorati comunali, provinciali e regionali hanno poi permesso la cementificazione delle pianure insieme a tutti gli altri. Questi coloro si sono dimenticati del libro su cui giurano e che cita: "La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione” e hanno preferito "prostituire" il territorio per  fare cassa con gli oneri di urbanizzazione.

Questi coloro, dice Finiguerra, continuano a deridere e "ridicolizzate tutti i giorni i comitati, gli ambientalisti, le associazioni, i cittadini, che mettono in guardia dai pericoli e dal dissesto idrogeologico creati dalle vostre previsioni edificatorie".

Ora, dopo tante risate qualcuno piange. E piangerà per tanto tempo. 
Noi non ridiamo e senza SE e senza MA diciamo NO allo sfruttamento e alla prostituzione del suolo per i vostri interessi e le vostre casse. 


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