venerdì 27 gennaio 2012

LAVORO E DIRITTI: NOI CI SIAMO! VIENI ANCHE TU!"


A MAGENTA SI PUÒ USCIRE A SINISTRA DALLA CRISI.
DIFENDERE IL LAVORO, I DIRITTI, COMBATTERE IL PRECARIATO!

Di fronte al disastro economico, politico e sociale prodotto dal governo delle destre che, nel caso di elezioni anticipate, tutti i sondaggi davano perdente, Berlusconi ha preferito dimettersi e delegare il lavoro sporco al professor Monti (rappresentante dei poteri delle banche e della finanza). Mentre i ricchi diventano sempre più ricchi, la disoccupazione e l’inflazione crescono, i salari si comprimono e le condizioni di vita dei lavoratori, delle loro famiglie e dei pensionati continuano drammaticamente a peggiorare. 

Con una manovra ingiusta e che non farà partire alcuna crescita, il governo Monti ha prodotto oltre 30 miliardi di tagli alle pensioni e agli enti locali, aggiungendo nuove tasse con la reintroduzione dell’ICI, l’aumento dell’IVA e dei carburanti. Tutto ciò avviene mentre la BCE ha finanziato con centinaia di miliardi le banche italiane le quali a loro volta, con la benedizione di Monti, non li investono per rilanciare l’economia ma li usano ancora nel giro delle loro speculazioni finanziarie. Il Governo Monti prosegue decisamente su questa strada antipopolare con il sostegno indistinto dei partiti di centro e di destra. 

A Magenta, dopo l’aggravarsi della situazione economica che investe le realtà lavorative della Reno Dé Medici, della Novaceta e di altre realtà produttive, la giunta Del Gobbo ha dimostrato di rappresentare il peggior modello di mal governo delle crisi aziendali del territorio, facendo molta demagogia e praticamente nulla in difesa dell’occupazione, dei salari e dei diritti dei lavoratori, come nulla è stato fatto per i giovani contro il precariato, il lavoro nero. 
Noi siamo convinti che anche a Magenta è possibile incidere da sinistra sull'attuale crisi economica invertendo la rotta della politica economica per rilanciare un utilizzo diverso del territorio a cominciare dal mantenimento della destinazione d'uso delle attuali aree industriali e agricole. Riteniamo possibile incentivare l'attivazione di piccoli e medi insediamenti industriali introducendo sgravi fiscali per le aziende che si insedieranno in queste aree per creare nuovi posti di lavoro. Allo stesso modo è possibile incentivare maggiormente e con ulteriori sgravi fiscali le aziende che creeranno posti di lavoro stabili e con salari aderenti ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.

Su questi temi si terrà un dibattito pubblico mercoledì 01.02.2012 alle ore 21,00 presso CASA GIACOBBE in via IV Giugno. 

Apriranno l’Assemblea: Gero Gravotta per la Federazione della Sinistra di Magenta e Manuel Vulcano per la Sinistra Unita per Magenta

Interverranno :
• Delegati R.S.U. Aziende: Reno De Medici - Novaceta - Ospedale - Comune Di Magenta - Cuni - Disa ed altre
• RENATO ESMERALDI: Segretario Fiom-CGIL - Comprensorio Ticino Olona
• GIANNI PAGLIARINI: Segretario Feder. Prov. Partito dei Comunisti Italiani

Sarà presente all’incontro il candidato sindaco alle elezioni amministrative di Magenta MARCO INVERNIZZI

martedì 17 gennaio 2012

NOI UN'IDEA ENERGETICA CE L'ABBIAMO!


Mentre l'Italia, schiacciata dalla crisi, studia come vendere il patrimonio statale e liberalizzare settori, la Germania sfida i colossi privati. Il campo più in espansione è quello dell'energia, dove numerosi Comuni hanno fondato nuove aziende pubbliche, di proprietà al 100% municipale e dove sono stati annunciati investimenti per circa 10 miliardi di euro (per far salire la loro produzione di energia dal 10 al 25%).
Questo permetterà di finanziare soprattutto centrali da fonti alternative (parchi eolici, impianti termici a carbone). Questo progresso è dovuto anche all'ultima legge del governo tedesco sulle energie rinnovabili (Eeg), varata dalla cancelliera Angela Merkel nel 2009 e seguita dal NO al nucleare deciso nel 2011 che ha dato il colpo di grazia a multinazionali come la RWE (Rheinisch-Westfälisches Elektrizitätswerk).

Grazie quindi ai 1.400 imprenditori pubblici riuniti nell'associazione, per i privati la torta del business si restringerà ancora. E la situazione si è completamente ribaltata: i piccoli comuni titolari di oltre 900 centrali cittadine sono diventati competitivi con i colossi. Il punto di forza è che, sebbene le centrali comunali siano tutti piccoli impianti decentrati per la fornitura di energia, sono tanti e, riunendosi insieme, hanno fatto la forza.

E' proprio il caso di dirlo: l'unione fa la forza. Quando da noi?


domenica 15 gennaio 2012

CARO SINDACO, PRENDA LE DISTANZE PER FAVORE!


Forse non tutti sanno che Lealtà e Azione aveva organizzato una iniziativa per questo giovedì creando indignazione generale di molti soggetti e realtà antifasciste. Tranne, però del sindaco a quanto pare. Infatti, tutte le associazioni, i gruppi e i partiti che fanno parte del "filo della memoria", sono stati contattati dall'A.N.P.I. a riguardo e si è decisa una linea condivisa da tutti che è stata espressa al sindaco in un incontro avvenuto settimana scorsa.

Il messaggio che è stato passato è che se il sindaco avesse lasciato la sala consigliare ai (nazi)fascisti di Lealtà e Azione, l'ANPI e tutte le associazioni che fanno parte del filo della memoria e che partecipano ufficialmente alle iniziative per la giornata della memoria avrebbero realizzato le iniziative senza il patrocinio del comune, quindi in sostanza unicamente come associazioni slegate dall'amministrazione comunale. Apriti cielo! A pochi mesi dalle elezioni non è proprio un bel biglietto da visita. Incredibilmente mercoledì scorso, il sindaco ha comunicato all'A.N.P.I. che la sala consigliare non sarebbe stata assegnata a Lealtà e Azione perché in quella data era già stata occupata.

Per salvare capre e cavoli comunque l'amministrazione in carica ha fatto firmare alcuni documenti a questa "associazione culturale" (quali siano i loro interessi e valori è ancora un mistero...) dove essa afferma di riconoscersi nella Costituzione: una sorta di pantomima ridicola per cercare di legittimarli agli occhi dell'opinione pubblica e dei giornali locali. 

Ma qui non servono firme o promesse da marinaio. Solo una cosa c'è da fare, caro signor Sindaco, ed è prendere le distanze. Questo ci si aspetta da chi porta la fascia tricolore